Una voce contro la violenza

Il diavolo nella bottiglia

Spesso le menzogne piú crudeli si dicono in silenzio
Robert Louis Stevenson

“Una stima dell´Onu dice che le donne demograficamente «scomparse» sono nel mondo fra i 113 e i 200 milioni. Ogni anno, perdono la vita per violenza o incuria basate sulla discriminazione sessuale da un milione e mezzo a tre milioni di donne e bambine.”
tratto da un articolo di Ayaan Hirsi Ali, pubblicato dal Corriere della Sera

Per le donne, la causa piú frequente di decesso, o nella “migliore” delle ipotesi di gravi ferite fisiche e psicologiche, è la violenza.
E’ quanto emerge da un recente studio dell’ONU che dimostra come ancora oggi, nel mondo intero, una donna su tre – ovvero un miliardo di individui, di ogni Paese ed estrazione sociale – subisca vessazioni, soprusi, mutilazioni, stupri e umiliazioni. Una su cinque è destinata a essere violentata o a subire un tentativo di violenza e nel 70% degli omicidi il colpevole risulta essere il partner. Ogni anno vengono registrati 60 mila nuovi “crimini d’onore”.

Il vero dramma è che queste cifre sono solo la punta di un iceberg: il piú delle volte, infatti, le violenze rimangono nell’ombra, non denunciate per paura e vergogna proprio perché avvengono dentro le mura domestiche.

fonte: act!onaid

Questa mattina, come uso fare da alcuni giorni, ho dato un’occhiata a ilblogdibarbara e sono letteralmente rimasto privo di parole.
Barbara porta alla luce una realtà  amara, cinica. Spietata.
Anche ora, qui, seduto comodamente davanti al pc, provo difficoltà  nel trovare le parole: che sia forse perchè, messi di fronte a rapporti così umanamente devastanti è umano non trovarne?

Eccosi aggiunto un altro diavolo nella bottiglia: ahime! temo non sia l’ultimo…

Questo piccolo spazio di web, oggi lo dedico alle donne, con tutto il mio cuore.

gidibao

CharmingPress
Servizi web "on-demand" e “Plug & Play” per una rapida soluzione professionale a tutte le tue necessità WordPress.

PARTITA IVA: 01538740083 - Registro delle Imprese di Imperia: REA – 134874

Contattaci subito per un preventivo gratuito

Supporto WordPress per-issue

Assistenza professionale WordPress: € 60/ora
Modulo di contatto
Mobile: +39 3669727341

Comments

  1. mariom says:


    ciao fabio
    rileggo con piacere l’antico, o il vecchio, che sento ancora palpabile.
    chissà  se con me qualcuno leggerà  ancora?
    ciao gibidao
    mariom

  2. mario says:

    aderite al corso di
    counseloig ad approccio integrato (ecopsicosomatico)
    http://www.airp.livorno.it

    mario mengheri

    grazie: si svolge a livorno

  3. mario says:

    ti aspetto al convegno il 7-8 ottobre a livorno (VI convegno spicosomatica ” essere , saper essere e divenire” ciao mario mengheri
    livorno.airp.it

  4. gidibao says:

    Grazie mariom per le preziose info ;)

    un salutone, gianni :)

  5. mario says:

    mercoledì p.v., 27 settembre, alla libreria “La gaia scienza” di livorno
    francesco lamioni (psicosintesista), vincenzo tallarico (junghiano), antonio puleggio (sistemico-relazionale), mario mengheri (aprroccio integrato)
    presentano
    1/ il volume
    dall’alienazione alla riappropriazione della salute, ETS, Pisa
    2/ il Corso di Counseling ad approccio integrato (airp.livorno.it)
    3/ il VI convegno/Corso di Formazione:
    Essere, saper essere, divenire (nel counseling) che si svolgerà  a Li. il 7/8 ottobre 2006
    saluti
    mario mengheri (mariom)

  6. ho visto la donna proprio ieri,
    sembra stia bene, sta male ma non aveva scelte e dunque, senza colpe sta benino,
    la cessazione di una gravidanza lascia sempre un vuoto che……… ci vuole tempo e mente per elaborarlo e non sentirlo pià¹.
    comunque
    a breve si sposa! si ਠprovata l’abito e sua figlia le ha detto: come sei bella mamma.
    la mamma si ਠresa conto, provando un bell’abitino alla figlia, che sarebbe stato il primo abito che le comprava (gli altri di recupero!) e allora ਠrientrata in negozio e glielo ha comprato.
    la figlia non stava nella pelle, la mamma neppure e nemmeno il futuro marito.
    un po’ anch’io quando me lo ha narrato
    ciao gianni
    ciao a tutti
    mariom

  7. gidibao says:

    ciao Mario,
    non conosco gli eventi, ma se la donna ha scelto di comportarsi così avrà  certamente le proprie ragioni. Che la mia solidarietà  sia con voi tutti mercoledì sera.
    Per gli sviluppi, attendo tue notizie.

    Serena notte

  8. dalla causalità  si passa alla casualità  (NON L’OPPOSTO COME HO precedentemente SCRITTO).
    causa-effetto, c’ਠsempre una causa e un effetto, ma se ਠcasuale scopriamo che nell’effetto può esserci la causa e questo ਠil finalismo che accompagna ogni nostra azione quotidiana. nel bene e nel male
    ciao
    mario, per caso

  9. ho cambiato posta elettronica;
    vedi
    airp.livorno.it
    aiutiamoci online
    ciao
    mario

  10. com’ਠdifficile la vita! come ਠimbrogliona se non si sanno giocare bene le nostre carte e scegliere degli onesti giocatori.
    ma spesso le carte, come i giocatori, non si possono scegliere e dalla casualià  si passa alla causalità , ma meglio ancora al finalismo racchiuso in ogni atto che facciamo senza che ne siamo né coscienti tanto meno consapevoli.
    perché il gioco, della vita, o alla vita, continui, mercoledì sera sono a cena lucca con altri uomini per essere solidali con un uomo che ci ospita, ma anche con la di lui donna che non potremo vedere quella sera.
    sera in cui lui riderà  con noi e soffrirà  perché deve salutare suo figlio non ancora nato e già  in partenza.
    sembra una donna cattiva la sua, che non lo accontenta.
    no! ਠsolo una donna che difende la sua vita psichica e quella di lui e quella di una bimba.
    forse vi farò sapere, se volete.
    ‘notte
    mario
    fabio sarà  con noi!

  11. gidibao says:

    Ciao Mariom :)
    I tuoi commenti sono sempre graditissimi qui al Cafe!
    Ringrazio anche io Fabio che ci ha fatto conoscere via weblog :)
    Sono stato a Livorno alcuni anni fa: una visita di passaggio.
    L’idea di un week-end toscano mi attrae! Non prometto nulla, ma sarei lieto di partecipare al convegno con mia moglie.

    Luminose giornate

    gianni diurno (aka gidibao) :)

  12. scrivo a te credendo di scrivere ad un mio caro allievo fabio art., la sostanza non cambia. ma grazie a fabio o conosciuto anche te e lo ringrazio.
    spero tu sia dei nosrtri il 7-8 ottpbre prossimo per un convegno sulla salute (empowerment) a livormo, almeno ci conosciamo.
    a ottobre si riparte con il corso dove fabio passerà  al seconso anno (ਠun corso triennale),
    vedi e promuovi:
    http://airp.livorno.it
    un abbraccio
    mariom
    mario

  13. gidibao says:

    Caro mariom,
    putroppo, come tu ben scrivi, la fotografia della realtà  che descrivi ਠvissuta nel quotidiano da molte donne. Ne ho la prova io stesso lavorando in un ambito didattico essendo a contatto con moltissime madri. Mi pare a volte che si inneschi un pericoloso gioco fatto di ruoli, frustrazioni e piccoli rancori: donne che si fissano in una posizione di “madre” realizzandovisi in essa escludendo la crescita personale non solo a proprio danno, ma facendone pagar dazio anche ai loro figli… Complici in questo i padri che, spesso demandando l’educazione dei loro (anche loro!) figli alle compagne, fuggendo così dalle responsabilità  perchਠancora (in sà¨) “figli”, rinforzando ulteriormente il gioco. Le donne così si sentono appagate nel loro ruolo di “martire per la famiglia” e riempiono il “vuoto” delle loro vite, gli uomini, liberi a loro volta di sentirsi “martiri”, avranno una “scusa” per non partecipare perchਠgià  fanno troppo per la famiglia: lavorano, portano i soldi, si sacrificano, etc. etc.
    Da brivido: e chi ਠil pi๠fragile paga il prezzo pi๠alto! I bambini sono le vittime di questo gioco crudele fatto di egoismi.
    Nei gruppi di auto aiuto spesso si cerca di sensibilizzare i genitori a questa tematica di vitale importanza: l’attenzione ਠalta ed ਠgià  qualcosa, ma nella sostanza, il lavoro su se stessi ਠmonumentale: occorrono molto tempo e tanta pazienza, non che la forza di saper aspettare mentre vedi che le cose non cambiano e spesso non puoi far di pià¹. Resta a noi la consolazione che un problema bene impostato ਠgià  mezzo risolto e si può lavorare con amore sui piccoli educandoli a diventare grandi spezzando in futuro questa perfida e pericolosa catena.

    serena notte

    gianni (aka gidibao)

  14. caro gibidao, caro te,
    tornando al femminile (non Anima in senso junghiano) quello che mi spaventa ਠpensare quanta patologia la madre, pur di restare in una posizione diadica, pur di succhiare il figlio o figlia, getta in un angolo il padre e annulla il figlio/a Quanta patologia si risolverebbe se ci fosse un’educazione a tal riguardo nelle genitrici e nei padri per pretendere il loro posto, per il bene del figlio/a e della famiglia (sposata o no!),
    ਠun’energia dalla forza oceanica. come la fusione oceanica ” che ne può derivare. Ma a volte le donne fino a quel momento non sapevano di poter avere questo potere che da costruttvo trasformano in distruttivo.
    ciao
    mariom

  15. gidibao says:

    Grazie Mariom, non ho parole
    grazie di cuore

    Luminose giornate,

    gidibao

  16. non siamo soli
    ci sentiamo soli
    avvertiamo la solituidine
    ma ci fa compagnia
    ci aiuta a sentire che ci siamo
    la sentiamo come lei sente noi
    dunque
    non siamo soli

    mariom

  17. gidibao says:

    Concordo pienamente con te Barbara: i misteri del corpo femminile hanno da sempre contribuito a “creare” il Mondo (interiore e non).
    L’Universo, in fondo, non ਠfemmineo?

    Un grazie per la tua sempre gradita visita Barbara.

    gidibao

  18. barbara says:

    Non essendo di orientamento né buddista, né jungiano, mi inserisco a fare il controcanto. E comincio col dire che solo un poveraccio col cervello spappolato dalla cocaina poteva inventarsi una bischerata – giusto per fare una capatina in quel di Toscana – come l’invidia del pene. Detto questo, penso che sicuramente i misteri del corpo femminile, dal “sangue misterioso” che sgorga senza che appaiano ferite, alla capacità  di creare la vita, hanno avuto un ruolo importante nello scatenare determinati comportamenti. Che poi di cause ce ne siano altre centomila, anche questo ਠfuori discussione.

  19. gidibao says:

    Grazie Fabio ;-)

    Un saluto
    gidibao

    junghiani, brava ggente :-) ))

  20. Anche lo psicoanalista che mi segue per il corso ਠjunghiano.
    Ti dò un link:
    http://airp.livorno.it

    Saluti.

  21. gidibao says:

    oh belin! (liguriese ;-) )
    la mia formazione ਠjunghiana, quindi sono propenso a collocare il tutto sotto una sfera archetipica, di dinamiche oggettive in somma: secondo Jung, anche l’ombra ਠun archetipo, quindi… :-)
    Dal pensiero filosofico-religioso Orientale c’ਠmolto da imparare, ne convengo: non mi dispiace affatto.

    Ho visto che mi hai linkato nel tuo blog, grazie Fabio!
    Mi sono permesso di contraccambiare, con piacere.

    ciao
    gidibao ;-)

  22. Ombre, credo.
    Archetipiche non penso, ma può darsi. Sono pi๠vicino al pensiero buddhista per il quale chi nasce ha la mente “illuminata” (karma a parte) che viene poi oscurata durante il nostro crescere (in senso d’età ; in senso “spirituale” ਠuna decrescita).
    Il segreto sta nel nostro inconscio, potentissimo e misterioso, inconscibile e prezioso. Anche il segreto del tempo, dello spazio, dell’Amore, di Dio.
    Boia dé (livornesità …), che palata di filosofismi psicologici in dieci righe! ;)

  23. gidibao says:

    Ciao Fabio,
    Come dici tu, le chiavi di lettura sono molteplici. Quindi, a ragione, parziali.
    Mi pare tu esprima la controparte (maschile) a “l’invidia del pene” di freudiana memoria…

    Anima e Animus? Relazioni archetipiche? Ombre?

    dimmi tu…

  24. Le donne, con la possibilità  di concepire, con la possibilità  di crescere in esclusiva un figlio, ha un potere che il maschio non tollera e riequilibria con la forza e la violenza.
    Ovvio generalizzo quindi sbaglio.
    Ma può essere una chiave di lettura, del tutto personale, non frutto di studi o acculturamento.
    Che mi dici?

Speak Your Mind

*