La danza della pioggia

gidibao on May 25th, 2006

L’uomo più saggio non è colui che sa, ma chi sa di non sapere.
Socrate era un educatore ed insegnava ad aver cura della propria anima, della Psychè. Il “Conosci te stesso” altro non è che un invito accorato di conoscere la Psiche e le meraviglie che essa riserba per ognuno di noi. Sogni, pallide reminiscenze di un’infanzia volata via sulle ali del Tempo. Anni nei quali i ricordi ci conducono al gioco simbolico, alla spontaneità. Alla Scuola.
Un bastoncino di legno appare allora prezioso come fosse di oro zecchino ed una lumaca dalle lunghe antenne, l’ amica con la quale poter conversare in un grigio pomeriggio uggioso. Di questo sono capaci i nostri bambini: saper sognare. Muovono i loro primi passi nel Mondo con una creatività spumeggiante, mai domi di sperimentare e di imparare. Il loro rapporto con i propri familiari è vitale, ne va della loro stessa esistenza: sono abilissimi maestri della percezione sensoriale, sanno leggere il linguaggio non verbale degli adulti cogliendone lo stato d’animo del momento ed agiscono di conseguenza con una disarmante naturalezza. I bambini non mentono; i bambini, creano.
Ogni bimbo non è un’isola, ma uno splendido arcipelago ricco di ponti e navi sempre pronte a salpare verso un nuovo lido; la sua famiglia, il porto sicuro al quale approdare. Ai genitori l’arduo compito di esser come i fari: guide che insegnano attraverso il proprio comportamento; perché i bimbi, non imparano con gli occhi, ma con il cuore.
La famiglia, riconosciuta come primo luogo di educazione dei figli, potrà avvalersi del supporto degli Asili Nido e della Scuola per l’infanzia. Servizi ai quali è demandato il compito di garantire la formazione e la socializzazione; le esperienze di relazione e di apprendimento che consentono ai bambini e alle bambine di sviluppare armonicamente la loro personalità.

“Un saluto particolare agli insegnanti, che vedo numerosi e che considero una componente vitale della nostra società: insegnanti motivati che credono nella scuola, credono nella funzione educativa e rappresentano sul serio - lo dico con profonda convinzione - un pilastro della democrazia italiana. Grazie”
Così ha concluso il proprio discorso il neo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’incontro con una delegazione di studenti il 19 Maggio ultimo scorso.

Con i miei migliori auguri di buon lavoro al neo ministro per la (pubblica, mi si passi l’aggettivo n.d.a) Istruzione on. Beppe Fioroni.

gidibao

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8 Responses to “La danza della pioggia”

  1. @Arte…
    Mostrarsi con le pile scariche cara Artemisia è comunque un grande insegnamento, ci rende umani agli occhi dei bimbi e li aiuta a diventare grandi non temendo i “grandi”. Nell’ambiente scolastico, i bambini imparano a relazionarsi con con gli altri bimbi (non solo con quelli della propria famiglia): scoprono il mondo e ivi entrano, giocando. Agli insegnanti, quelli bravi, il compito di essere presenti sì, ma in punta di piedi e pronti: mai in modo invasivo comunque ;)
    Una carezza a Maria ed un bacetto a te

    @Cali…
    Grazie cara per le tue delicate parole. Ne convengo: la responsabilità del corpo docente nei confronti dei bambini è monumentale. Chi in un modo, chi in un altro, ogniuno di loro ti mette la propria anima nelle tue mani: chi opera in questo settore può comprendere. Purtroppo, non sempre le strutture private (ora paritarie) assumono personale qualificato avente titolo e formazione pertinenti; il tutto ricade naturalmente sulla qualità dei servizi offerti :(
    Un bacino

    @Barbara…
    Grazie Barbara per la tua visita :)
    ora che ho rimesso a posto il Cafe potrò frequentare con piacere il tuo bellissimo Blog ;)
    La foto è molto bella, ma non è mia: cliccandoci sopra, troverai altre foto dello stesso autore ed altre ancora niente male su Flickr
    un bacione cara

    @Fabio…
    Formare e non solo informare certo che sono d’accordo: è un pricipio cardine al quale fare sempre riferimento quando si svolge la professione.
    Ai bambini l’empatia non manca, ne hanno da vendere! Semmai, un corso ai docenti per ravvivarla in loro stessi quello sì! :) Ne conosco alcuni….
    I bambini di oggi, saranno i genitori di domani: il lavoro di educatore deve assolutamente tenere conto di questo, se no il target è perso ed il setting va a farsi benedire… ti ritrovi a misurare i volumi con il righello :D
    Migliorare è possibile, attraverso il giusto metodo però! Non ce n’è uno solo da seguire, ve ne sono infiniti: l’importante che siano tutti supportati da seria professionalità e Amore (qb)

    Buon week end a tutti mie cari

    Luminose giornate ;)

  2. Mi piacerebbe che la scuola si strutturasse per insegnare ai bambini e ragazzi non solo nozioni, ma anche come relazionarsi alle proprie emozioni. Insegnasse l’empatia.
    Mi piacerebbe che la scuola insegnasse ai genitori come crescono i loro figli, quali sono le difficoltà che incontrano, contestaulizzate nel presente, in questa società mutevole, con i “bombardamenti” quotidiani che si sorbiscono. Che insegnasse ai genitori come migliorarsi per non trasmettere troppi dei loro difetti ai figli e che questo sia appunto un ottimo stimolo al miglioramento non solo come genitori, ma come persone.
    Mi piacerebbe….

  3. Bel post… e mi piace molto anche la foto..
    bacione e buon fine settimana

  4. Caro gidi, non ho figli ma so, per le mie pregresse esperienze, quanto sia importante poter contare su un supporto così importante come la scuola. Credo che la responsabilità che maestre ed insegnanti hanno nei confronti dei bambini sia enorme; speriamo che di ciò tutti siano consci e che soprattutto lo stato aiuti con gesti concreti e non solo con belle parole a rendere questo mestiere/missione il più dignitoso possibile.
    Con ammirazione per quello che hai scritto, ti auguro uno splendido weekend!

  5. Bellissimo post (come sempre).
    Io ho affidato mia figlia alle cure dell’asilo nido da quando aveva un anno e mezzo…ora ne ha sei e ad autunno inizia la scuola. Provo un senso di gratitudine per queste persone spesso senza nome che ci hanno aiutati ad allevarla bene, che le hanno insegnato le regole del vivere sociale, ad interagire con gli altri, meglio di quando noi genitori avremmo potuto fare, perchè nel CONTESTO giusto.
    Ma i veri fari siamo noi e lo sappiamo, anche se a volte ci sentiamo con le pile scariche, lampadine quasi spente alla fine della giornata…

    I bambini sono dei sensitivi, e il loro mondo (scoperto attraverso Maria) è di un fascino senza fine. Grazie!

  6. @apetta…
    ciao cara, che i sogni siano piacevoli custodi della tua vita

    @Bepp1…
    tra non molto dovrai cambiare lampadina e metterne una con dei Watt in più amico mio! Grazie a te Beppone lighthouse ;)

    luminose giornate cari,
    un bacetto

  7. Bellissimo post.
    Un sentito GRAZIE da un piccolo faro…
    ;)

  8. io sono rimasta bambina…come sogno io non lo fa nessuno! un abbraccio

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