Gestalt dell’Essere o non Essere

di gidibao il 4 giugno 2006

sotto XYZ

al|chì|mia, al|chi|mì|a

s.f.
CO
1 antica scienza, spesso di carattere magico, rivolta alla scoperta dei segreti dell´universo e del principio attraverso cui trasformare i metalli in oro
2 fig., artificio, inganno: alchimie dialettiche | spec. nel linguaggio della politica, manovra, maneggio tortuoso messo in atto al fine di realizzare alleanze o convergenze: a. elettorale, parlamentare
3 fig., accostamento raffinato e inconsueto di elementi: un´a. di suoni, di colori

Essere o non essere, è questo che mi chiedo” così la mano di Shakespeare fa iniziare il soliloquio di Amleto ne l’Atto III, Scena I del noto dramma teatrale.
Pochi lemmi, l’essenza stessa dell’esistenza: simpatico si/no della Coscienza del Vivere; parole che “a cagione di questo, si disviano e perdono anche il nome dell’azione“.
L’aver cura dei contenuti di un Blog è di primaria importanza, non solo nel pieno rispetto di chi legge, ma anche a tutela di chi lo scrive. Le parole sono effimere, gli scritti rimangono. Le querele, volano.
Il Blog è un contenitore, una vetrina che espone frasi, pensieri, sogni; ideali anche. Valori.
Nella politica della comunicazione, sovente semplice e diretta, un blog è una potenziale calamita di attenzioni, di curiosità ; un laboratorio di idee dove il terreno comune è la voglia di esprimere il proprio sentire, il descrivere la personalissima percezione del Mondo: il poter dire “Anch’io esisto” attraverso lo scrivere due righe di testo.
Generalmente, è possibile scrivere il tutto ed il contrario di tutto, elargire aggettivi qualificativi ed esprimere la propria opinione su Cose, Fatti e/o Persone: questo, per molti, porta il nome di Libertà .
Essere ipoteticamente liberi di fare qualsiasi cosa non è libertà : non c’è Libertà  senza Regole. Una Libertà  senza Regole è come uno specchio che non riflette: inutile.
Una piccola “legge” non scritta della Comunicazione afferma che si può dire di tutto, l’importante è il farlo in un modo proprio, con i giusti tempi ed in un contesto oggettivamente coerente. Posto che si possa dire di tutto, purchè lo si enunci nel giusto modo, si dovrà  comunque tenere bene a mente una piccola variabile sin qui rimasta a margine del tema: la sottile linea che delimita il Principio di Piacere dal Principio di Realtà : in altre parole, il Contesto.
Esiste, sì o no, una parte di noi stessi che opera le dovute scelte dettando i nostri futuri comportamenti? Qualora esistesse, sarebbe una forma di Censura. A nessuno verrebbe mai la voglia (sebbene lo possa anche pensare) di esclamare durante un funerale: “Ma dai, perchè piangere: tanto prima o poi…”. Ecco: anche questa, è censura!
Le Cose non sono buone o cattive, ma l’uso che se ne fa, quello sì.
BlogGoverno è una fucina di passioni, di idee ed ideali. Un ponte la cui struttura è sorretta dall’impegno di persone che dedicano parte del loro tempo per un progetto comune: assumersi una responsabilità  da registi in uno spettacolo scritto dagli Elettori, ma interpretato da chi la Politica la fa per mestiere.
Ogni autore è il diretto responsabile dei propri articoli; nel caso di BlogGoverno, essendo un Blog corale, la responsabilità  cade sull’intestatario del sito. Durante l’ultima settimana, è nata una discussione interna tra i Bloggers membri del Blog sul come mantenere in vita BlogGoverno tutelando nel contempo il Blogger che ha registrato il dominio a proprio nome.
BlogGoverno è qualcosa di piú della somma delle parti che lo compongono. Se a tutela di un solo Uomo sarà  necessario operare una scelta tra il Principio di Piacere ed il Principio di Realtà , considerati gli articoli trattati nel Blog, l’esprimersi verso una Censura preventiva dei contenuti non sarà  una forma di revisione, ma un atto di rispetto.

Essere o non essere, è questo che mi chiedo.Continuando a vivere, sognando anche, facendo parte con orgoglio di BlogGoverno.

gidibao

{ 8 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

Beppone 4 giugno 2006 alle 7:57

Un solo commento:
POST P-E-R-F-E-T-T-O ;)

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Alex Prove tecniche di trasmissione 4 giugno 2006 alle 9:33

Sulla libertà  e la libertà  con le regole mi viene in mente Kant quando parla di libertà !
Riguardo la “piccola legge non scritta della Comunicazione”, mi dispiace, l’articolo 21 della costituzione parla chiaro, la legge c’à¨, altro che non scritta! :)

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blacksail 4 giugno 2006 alle 10:09

Una sintesi ragionata, che condivido. Ottimo.

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gidibao 4 giugno 2006 alle 12:54

@Beppone…
Grazie caro,
nel post scrivo di un argomento al quale sono particolarmente sensibile…

@Alex Ptt…
Kant ਠuno tra i miei autori preferiti, lo leggo sempre con immenso piacere.
Grazie per l’osservazione circa la legge: ho maldestramente omesso di virgolettare il lemma; pongo subito rimedio editando.

@blacksail…
Grazie blacksail,
mi sono appassionato nello scriverlo…

Buona domenica :)

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lapegiulia 4 giugno 2006 alle 14:50

post luuungoooo…..sto via una settimanella…ci si rilegge prestisso! baciotto baciotto

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gidibao 4 giugno 2006 alle 15:44

@apetta…
a presto cara,
vedrai che andrà  tutto bene ;)

un baciotto abbracciotto

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Lab 4 giugno 2006 alle 23:48

ਠquestione di “scelte” essere o non essere.
libertà  à¨ sapere perchਠsi sceglie.

Un saluto, Lab.

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gidibao 5 giugno 2006 alle 0:07

@Lab…
ottima regola Lab ;)

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