La dura vita da blogger
Quello che segue è il sesto articolo di Io blogger, essay
Per partecipare, mandami una email al gidibao[at]gmail[dot]com con un tuo articolo. Grazie.
L’autore è il blogger ape
La dura vita da blogger*
Avere un blog è come fare un viaggio… quando ho iniziata questa esperienza per me significava buttarmi a capofitto in un progetto di cui non conoscevo né regole né forme… per me era come un biglietto del gratta e vinci non essendo mai stata particolarmente interessata al linguaggio html e a tutto ciò che comporta…
Con il passare del tempo mi sono sperimentata affinché il blog rappresentasse sempre più la mia personalità… non credo di esserci ancora riuscita, ma è anche vero che siamo poliedrici e in cambiamento continuo per cui risulta difficile cogliere la faccia reale che ci identifica..
Dopo un anno e mezzo di blog posso dire con certezza che è stato come veder crescere la propria creatura… come sentirsi realizzato dopo i complimenti del capo… certo vi sono stati momenti morti e momenti eccessivamente vivi per discussioni e opinioni non troppo consone ma, come dico io stessa nel blog, crescere è fatica e nella vita reale sì che si incontrano personaggi strampalati ed egocentrici, saccenti e zitelle insoddisfatte… per mia fortuna non appartengo a nessuna delle suddette categorie, ma devo badare a non caderci… i rapporti su internet sono difficili ed anche scrivere non è uno scherzo: bisogna stare attenti a cosa si dice e a come lo si dice previo avviso di malintesi (ma questo non vuol dire censurarsi)…
Non sono amante di faccine, anche se in qualche occasione avrei dovuto usarle per evitare equivoci, ma non lo si sa fin quando non ci si imbatte in situazioni che esulano dal proprio buon vivere il cui approccio non è mai stato sperimentato…
Come dicevo, il web è stato un laboratorio educativo ed istruttivo, anche nell’approccio non fisico con gli altri bloggers che si sono dimostrati molto cortesi e cordiali, socievoli e pronti al dialogo… approccio non diretto che si è però trasformato in amicizia e poi in qualcos’altro con un tipo conosciuto tramite blog e con cui attualmente vivo un rapporto da scoprire e svuotare di pregiudizi e frasi fatte…
Il bello del blog è che si rimane tutti sulle proprie sedie ed il movimento si traduce in un semplice scambio di indirizzi mail o contatti msn… ed è così che sono diventata amica di due ragazze (Lalla e Zora) lontanissime dalla mia scrivania ma vicine al mio viver quotidiano…. ed è così che mi libro nell’aere del web circumnavigando ricette e storie di viaggi e di amori, di passioni e di amicizie, di lavoro e di hobbies, di famiglia e parenti… ed è così che tutto è nato e tutto continua inesorabile, quasi non me ne sono accorta… sembra passato un bel pò di tempo da quando mi accinsi a scrivere di me su un foglio ignorando chi mai avrebbe letto le mie paturnie per un ragazzo o le mie difficoltà all’università… è stato così e così sarà perché non ho nessuna intenzione di lasciare il mio blog, di smettere di scrivere, di dimostrare la mia vera natura e la mia indole a dare agli altri, senza presunzioni né falsità: ci sono da commentare le elezioni americane, la storia d’amore di Gigi D’Alessio, lo studio dei PVS e delle grandi potenze in decadenza, il festival di Sanremo e gli Oscar…
Ammiro la pazienza di chi, ogni giorno, pubblica ricette e foto relative, mi piacciono i blog di fotografi free lance, di esperti e non… mi piacciono i blog che descrivono con minuzia il proprio lavoro tanto da dimostrare quanto gli piace ciò che fanno… mi ammaliano quelli che pubblicano storie vere o inventate, che hanno la fantasia per divagare la mente degli altri…
Il blog è un cammino insieme… ci si legge e ci si commenta come in una tavola rotonda… ognuno può dire ciò che vuole senza temere gli altri, ognuno può disegnare la mappa della vita con curve e dossi, stradine e autostrade asfaltate… e poi, non è importante essere ricchi e felici o stanchi e soli per essere blogger, basta essere se stessi come in una storia d’amore… l’unico mio rammarico è non poter condividere questa mia attività con i miei genitori perchè penserebbero che io stia perdendo del tempo nel web (ma questa è un’altra storia!)…
*articolo pubblicato con una licenza Creative Commons

















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Benvenuto Francesco,
sì, l’immagine del camminare è altamente simbolica.
Ho letto con grande piacere il sottotitolo del tuo blog
Grazie per la tua gradita visita.
Su questa idea del blog come cammino sono completamente d’accordo…io ho voluto dargli questo senso fin dal titolo.Complimenti Francesco
@piccolalayla…
ciao lalla,
benvenuta al cafe
mi associo ai tuoi complimenti per ape!!!
un baciotto
salve a tutti
e un saluto particolare al padrone di casa…
complimenti ape cara… bellissimo post
leggerti mi rasserena e distende come se nelle tue parole ci fosse qualcosa di magico…un pò fantastico… anche quando si parla del mondo di internet e dei suoi naviganti!
un bacione lalla
@astralla…
bevetevi un buon caffè insieme
un abbraccione
@dioniso…
ciao
grazie dioniso, sei molto gentile.
un salutone
Bell’articolo, complimenti!
Saluti a tutti.
Evviva la Romagna, Evviva il Sangiovese!
Oggi c’è davvero un bel sole! Che strano pensare che io e Lameduck sediamo a pochi km di distanza senza esserci mai incontrate…
Un abbraccione Gidi!
@Lameduck…
ciao carissima
qui invece il cielo è coperto e minaccia pioggia…
ps:
ma che bello il tuo articolo del 28/01
ppss:
grande Veronica!!!
sbaglio, oppure stai preparando qualcosa in merito?
baciotti from Sanremo
Bell’articolo anche questo. Ciao Ape, complimenti.
Un saluto anche al nostro anfitrione, da una bella Romagna oggi solatìa.
@carmen…
carissima,
attendendo la tua preziosa email, eccoti un buon caffè ristretto
a presto…
baciotto